L'Esperto Risponde

Quesiti e risposte

ID Quesito:
 796
Domanda: Salve,
Sono Claudia, ho 19 anni e pratico ginnastica artistica da quando ne avevo 14.
Un mese fa ho fatto una caduta dal trampolino, (precisamente sul bordo del trampolino) il mio piede è sfuggito e finito a terra. La mia caviglia destra si è piegata in avanti (posizione a martello) e leggermente girata con la pianta del piede rivolta verso l interno. Oltre i vari lividi sul polpaccio per il trauma preso quando il mio piede è scivolato e la gamba ha sbattuto sul bordo del trampolino, ma che ora sono passati, mi è rimasto un dolore che nessuno riesce a diagnosticare. Tutt'ora mi fa male circa 10 cm sopra il tendine d'Achille, se sono a riposo non ho dolore, ma sia se stendo la punta sia se mi abbasso lasciando in tallone poggiato a terra (posizione a martello) ho dolore. Ho notato che se sbatto il piede a terra sento come se in quel punto avessi una palletta estranea , che non segue il movimento del muscolo rilassato. Ho fatto un'ecografia e. . il tendine di Achille è apposto, ma nel punto in cui ho dolore non sembra esserci niente di strano. Sto cercando di descrivere nel miglior modo possibile quello che sento, ma è molto difficile.
Se lei sa darmi qualche informazione anche alcune ipotesi o consigli in merito le sarei grata.
La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
A presto, Claudia.
Risposta: Gentile Claudia, non ce molte ipotesi da fare io penso che lei abbia solo stirato il muscolo soleo, muscolo profondo che parte dal calcagno e passa sotto il polpaccio, in questi casi, l'organismo si difende accorciando i gemelli o gastrocnemio, prova a sentire un massaggiatore sportivo se riesce a scioglierti la contrattura , eventualmente puoi provare ad avvolgere il polpaccio in un asciugamano prima immerso in acqua calda, funziona da mio rilassante, però ora devi stare un po a riposo, il soleo è un muscolo difficile a guarire.
Una buona terapia è l'utilizzo dell ultrasuoni con sotto il dolaren mischiato al gel per elettromedicali (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 797
Domanda: Buongiorno dottore. Ho chiesto in giro ma nessuno le vuole fare queste infiltrazioni. Io ho appena speso € 250 di magnetoterapia e laserterapia che non mi hanno fatto un emerito cavolo. Ma non posso più andare avanti a spendere tutti questi soldi senza ottenere un minimo beneficio
Risposta: Buongiorno Gianluca, io capisco il suo sfogo però, tenga presente che fin quando non ha una diagnosi certa, difficilmente riuscirà a trovare una soluzione, io posso solo consigliare di dare un po di tregua a questo braccio, spesso l'organismo reagisce come una macchina, se lei insiste a curarsi , rischia di mandare in corto circuito l'organismo, si rilassi e per 15-20 giorni lasci stare il braccio, vediamo se il cervello è più bravo dei medici (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 798
Domanda: Mi chiamo Mario, ho 47 anni e sono un runner amatoriale. Fino all'aprile 2015 la mia attività sportiva consisteva nel correre 65-70 km settimanali distribuiti su 5-6 sessioni. Dall'aprile 2015 ho iniziato ad avere dei fastidi ai muscoli posteriori della gamba destra. Tali fastidi si manifestavano come senso di pesantezza e di tensione dei suddetti muscoli che non mi permettevano un correre in modo naturale. Pensando a dei fastidi passeggeri limito la mia attività sportiva. Nel mese di luglio mi visita un ortopedico che mi diagnostica una contrattura lieve dei muscoli ischio crurali e mi consiglia un po' di riposo ed un'attività blanda. Nel mese di settembre mi sottopongo a 12 sedute di tecarterapia ma il fastidio non passa e riduco la mia attività a delle noiose ed inutili passeggiate. Ad aprile 2016 un osteopata mi diagnostica una tensione del nervo sciatico che va ad incidere sui suddetti muscoli procurandomi quel senso di pesantezza che mi impedisce il correre in modo naturale. Caro dottore che ne pensa? Cosa posso fare per ritornare a correre? Il gel Dolaren potrebbe aiutarmi a risolvere questo mio problema? Certo di un suo aiuto colgo l'occasione per porgerle i miei più cari saluti.
Risposta: Gentile Signor Mario, veramente rimango sempre più perplesso sulle terapie che vi indicano e voi da bravi scolari eseguite. Le contratture muscolari ai flessori, sono sempre esistite e sono molto frequenti nei podisti amatoriali che calzano scarpe A4 ovvero molto ammortizzate, la terapia è un ciclo di massaggi decontratturanti; la diatermia da contatto o tecar peggiora solo la situazione. Provi a prendere un asciugamano prima passato nell'acqua calda e ci avvolga la coscia, faccia questo impacco almeno mattina e sera per 7 giorni, dopo questo impacco, a gambe dritte, pieghi la schiena, deve sentire tirare i flessori, se con questo sistema non risolve deve fare L'Ultra suoni, ma ne riparliamo tra una settimana; dopo l'impacco applichi il dolaren con leggero massaggio, durante la terapia stia a riposo (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 799
Domanda: Buonasera mi trovo in Egitto un mio amico sta usando minoxdil 5 in lozione per alopecia alla barba ha riscontrato rossori in viso è secchezza che crema deve utilizzare. puo utilizzare della crema alla aloe? Potete dirmi che crema va usata? Grazie della vostra collaborazione aspetto notizie
Risposta: Gent. ssimo,
può utilizzare il nostro Rigenoma crema a base di ozono topico. In più la presenza di estratti di piante ad azione lenitiva e decongestionante agisce sul rossore, potenziano l'azione antinfiammatoria, lenitiva, vasoprotettrice degli Ozonidi.
Per una maggior efficacia l' applicazione va protratta anche alla scomparsa dei sintomi poiché l'ozono medicale viene rilasciato lentamente. (Erbagil s. r. l. )
ID Quesito:
 800
Domanda: Buongiorno dottore
il 15 dicembre 2015 giocando a calcio mi sono infortunato e tramite una risonanza ho riscontrato una lesione al crociato anteriore e menisco. . . il dottore che mi ha visitato mi ha sconsigliato l'intervento sia per l'età(42) che per il poco tempoche ho in quanto sono il titolare di me stesso di una barberia. . . Lei dottore che mi consiglia. . . crema dolaren o intervento , ma devo purtroppo tornare al lavoro quasi subito
grazie
Risposta: Gentile Diego, se potesse postare il referto della risonanza preferirei, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 801
Domanda: Salve, mia madre a causa del dolore al nervo sciatico è stata sottoposta a diversi trattamenti con cortisone, antinfiammatori, oppioidi ed integratori per ben 4 anni senza alcun risultato; un giorno casualmente ho letto del vostro gel dolaren e subito ho informato mia madre di provarlo. Devo dire che già dalla prima applicazione il dolore è diminutito di circa la metà. Lei ha applicato il gel tre volte l giorno per 15gg ed ora sta ultimando il trattamento con due applicaz. al giorno per altri 15 gg. Vorrei sapere, gentilmente, quante volte al mese deve essere applicato, come terapia di mantenimento, per non perderne i benefici? Grazie
Risposta: Gentile utente, se lei lo applica mattina e sera tutti i giorni, riesce a mantenere sotto controllo la situazione, questo però non deve diventare un escamotage per non cercare di capire la causa dell'infiammazione cronica del nervo ischiatico. Quanti anni ha la signora? Potrebbe essere una semplice contrattura del piriforme che da la stessa sintomatologia della sciatica . (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 802
Domanda: Buona sera dottor Castelli,
la ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedica e mi scuso per la lunghezza della mia mail, ma volevo dargli le informazioni più complete.
Le sarei molto grato se potesse darmi qualche consiglio per postecipare e o evitare un'intervento chirurgico di protesi al ginocchio destro. Ho 65 anni e da ca 10 anni ho dolori più o meno forti (presumo infiammazioni) del suddetto ginocchio. Per lenire il dolore prendo degli anti-infiammatori (tipo gel o pastiglie), con saltuariamente infiltrazioni di Sinovial e fino a poco tempo fa funzionava !
Da un pò di giorni non più ! Mi chiedo se è arrivato l'ora di un'intervento (di che tipo ? ), ma prima vorrei sapere se non ci sono altre possibilità.
Nel 2009 avevo fatto un ARTRO-MRI al ginocchio che vi pregherei di analizzare e se possibile darmi un vostro parere sul da farsi.
A seguire il responso del MRI:
INDICAZIONI: gonalgia. Stato dopo meniscectomia parziale mediale e stato dopo sutura del legamento collaterale mediale, dolore in peggioramento da 1 anno.
TECNICA: Puntura della capsula articolare sotto controllo fluoroscopico ed iniezione di mezzo di contrasto paramagnetico.
REFERTO: Lieve artrosi femore-patellare con minima osteofitosi marginale.
Cartilagine retro-rotulea di spessore ridotto ma senza evidenti risentimenti ossei sottocondrali.
Tumefazione ed edema nel grasso sottocutaneo nel versante mediale del ginocchio.
Menisco mediale rudimentale con irregolarità di segnale in corrispondenza del corno posteriore.
Tumefazione senza edema del collaterale mediale.
Condropatia con piccoli foci di risentimento osseo sottocondrale sul compartimento mediale femoro-tibiale.
Menisco laterale e legamento collaterale laterale normale.
Legamenti crociati integri.
Presenza di una plica sovra-patellare.
Tendine del muscolo quadricipite regolare.
Legamento patellare regolare.
CONCLUSIONI:
Artrosi tricompartimentale con osteofitosi femoro-patellare prevalente verso mediale.
Stato dopo meniscectomia parziale mediale: alterazioni di segnale in corrispondenza del corno posteriore senza sicure fessure nuove.
Tumefazione del collaterale mediale in esiti di sutura.
Condropatia con piccoli foci di risentimento osseo sottocondrale al compartimento mediale femoro-tibiale.
Ancora tante grazie e cordiali saluti.
Risposta: Gentile Joe, il ginocchio si gonfia? Quando lei parla di dolore che tipo di dolore è, mi spiegò: il dolore è interno all'articolazione o medialmente? Aumenta se flette ed estende la gamba o in che posizione sente più dolore? Con gli antinfiammatori va meglio o cambia poco?
A mio avviso non ci sono gli estremi per un intervento, ce solo un po di condropatia e il. menisco mediale che probabilmente si è rotto nuovamente, nulla di più, trovo strano che l'ultima infiltrazione non sia andata a buon fine. Dopo l'ultima infiltrazione ha sentito dolore dietro al ginocchio? (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 803
Domanda: Salve dottore.
È la seconda volta che dopo un allenamento di circa un'ora di tappeto ed esercizi vari alle gambe avverto un dolore come un ematoma all' altezza della rotula dal lato esterno, provocandomi anche dei dolori mentre sono a riposo. Non c'è nessun segno di ematoma e sono sicura di non aver preso colpi. Cosa potrebbe provocare ciò?
Risposta: Buongiorno Carolina, dovrei avere qualche elemento in più per provare a fare una diagnosi, normalmente questi sintomi sono dati dalle condropatia, menisco lesionato o tendine rotuleo infiammato, sono più propenso a una tendinopatia. Provi ad applicare il dolaren mattina e sera per 7 giorni, rimanga a riposo durante la terapia, penso sia solo un sovrallenamento. Saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 804
Domanda: Risposta al quesito 800
Valutazione post traumatica
Modesto versamento articolare-regolare le superfici della femori tibiale-il legamento crociato anteriore appare disomogeneo nel segnale e mal delineabile nella gola, ma non interrotto nella sua continuità come da esito distrattivo-regolari le altre strutture dell'apparato capsule legamentoso-rotula in laterodeviazione in troclea appiattita ed iniziale sofferenza subcondrale della faccetta esterna- regolari i tendini quatricipitale e rotuleo-nn visto del cavo popliteo
Questa è tutta la risposta dottore. . . poi dopo 15 gg scendendo da una scala sono andato a caricare sul ginocchio infortunato e un nuovo dolore mi ha colpito. . . tant'è vero che non riuscivo più a chiudere il ginocchio. . . da qui l'ortopedico mi ha detto che avevo anche una lesione al menisco. . . me lo ha fatto roteare un po e da qui sono stato meglio. . . da qui il dottore mi ha detto che operarmi non sarebbe stata la cosa migliore! ! ! Se lei dottore vuole anche la tac devo scannerizzarla per poi mandargliela! ! !
Grazie ancora
Cordialità
Risposta: Gentile Diego, dal referto non risulta nessun interessamento meniscale, l'unica cosa che si evidenzia è il LCA sciupato ma non rotto; quello che gli è successo scendendo dalla scala, è una leggera rotazione del condilo femorale sul piatto tibiale, nulla di grave, è bastata una manipolazione del l'ortopedico per rimetterlo in asse; a mio avviso deve tonificare bene il quadricipite e il sartorio, in questo modo evita che la rotula scappi lateralmente, per l'inizio di condropatia, applichi mattina e sera il dolaren per almeno 30 giorni consecutivi, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 805
Domanda: Quesito 802
Buongiorno Dr. De Castelli,
la ringrazio di cuore per la celere risposta e sono lieto di rispondere alle sue domande, che inserisco in grassetto al suo scritto.
Gentile Joe, il ginocchio si gonfia? => Ogni tanto, p. e. dopo una lunga passeggiata, si gonfiava un pò, ma è solo dopo l'ultima infiltrazione di ca 1 mese fà (durante la quale ha estratto parecchio liquido) che si è gonfiato molto e lo è ancora. Detto gonfiore non mi permette di stare dritto sulle 2 gambe.

Quando lei parla di dolore che tipo di dolore è, mi spiegò: il dolore è interno all'articolazione o medialmente? => Direi piuttosto medialmente con irradiazioni alla gamba intera.

Aumenta se flette ed estende la gamba o in che posizione sente più dolore? => Se fletto ed estendo la gamba il dolore aumenta un pò e la posizione più critica è quella in piedi.

Con gli antinfiammatori va meglio o cambia poco? => Gli antinfiammatori mi hanno permesso fino a poco tempo fa di camminare quasi normalmente (ne prendevo pochi, solo se veramente necessario) e quindi andava meglio. Attualmente, con il ginocchio cosi gonfio, ne prendo di più con poco miglioramento.

A mio avviso non ci sono gli estremi per un intervento, ce solo un po di condropatia e il. menisco mediale che probabilmente si è rotto nuovamente, nulla di più, trovo strano che l'ultima infiltrazione non sia andata a buon fine. Dopo l'ultima infiltrazione ha sentito dolore dietro al ginocchio? => Dopo un paio di giorni mi sembra di ricordare un dolore dietro al ginocchio, anche se direi tutto attorno al ginocchio.

Premettendo che le sue parole positive a riguardo gli estremi di un intervento mi hanno tirato su il morale (mi accontenterei già di poter posticipare in inverno un eventuale intervento), le chiedo se un intervento al menisco mediale potrebbe essere una soluzione, almeno per il momento, e come procedere ! Cosa posso fare per la condropatia ?

In attesa di una sua risposta, ringrazio ed invio cordiali saluti,
Joe
Risposta: Gentile Joe, il suo discorso è un po più complesso, sicuramente il menisco mediale nella sua porzione posteriore si è lesionato inoltre si evidenzia una condropatia in atto da anni tant'è che sono presenti gli osteofiti, ripeto, per un intervento di protesi, non ci sono le condizioni, però sarebbe consigliato un curettage o pulizia artoscopica, il fatto che lei senta dolore nella stazione eretta, è dovuto alla mancanza di cartilagine articolare e alla lesione meniscale. Magari riprovi a fare un'infiltrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare, però fatta ecoguidata, ovvero sul monitor si vede dove l'ago cannula viene inserito. Mi tenga aggiornato, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 806
Domanda: Risposta al quesito 805.
Buongiorno Dr De Castelli,
la ringrazio ancora per la professionalitä e competenza che dimostra nella gestione di questo eccellente servizio !

Quest'oggi sono stato dal mio medico di famiglia per un controllo al mio ginocchio gonfio e mi ha estratto tanto liquido (ca 50ml), facendomi poi un'infiltrazione a base cortisone.
D'accordo sulla complessità del discorso, mi sono permesso informarlo su quanto da lei diagnosticato, con il risultato di aver fatto una lastra del ginocchio e di aver pianificato un'appuntamento da uno specialista per inizio giugno.
Naturalmente sarà mia premura tenerla informata e aggiornata sui risultati (spero positivi).

Cordiali saluti, Joe
Risposta: Buongiorno Joe, forse la radiografia è poco indicata per valutare il ginocchio e in particolare il menisco, per quanto riguarda l'arto centesimi, o siringazione dell'edema, sono contrario, tenga presente che questa manovra quasi inevitabilmente le porterà altro liquido sinoviale in eccesso, si faccia mettere il kinesio taping e prenda del diuretico, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 807
Domanda: Risposta al quesito 806.
Buongiorno Dr De Castelli,
terrò sicuramente conto delle sue, come sempre, puntuali indicazioni, che passerò a chi di dovere ! Per il diuretico non si sono problemi, ma a riguardo si faccia mettere il kinesio taping , può darmi qualche dettaglio in più ? Come già detto, ad inizio giugno ho un appuntamento con l'ortopedico. Posso attendere questo tempo ?
Grazie e cordiali saluti, Joe
Risposta: Il kinesio taping lo mettono i fisioterapisti serve a drenare i liquidi, va messo a doppio ventaglio, a tensione zero, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 808
Domanda: Salve, l'esito dell'esame al ginocchio sn, segnala che vi è una meniscosi di basso grado a carico del menisco mediale, con una esile falda di versamento in corrispondenza del recesso sovrarotuleo ed in sede intra_articolare, indenne da evidenti lesioni fratturstive. Mi potrebbe consigliare la terapia meccanica più adeguata ? Oltre la tecar terapia. . . . cordiali saluti
Risposta: Gentile Andrea, le fibrocartilagine meniscali non si riparano da sole l'unica indicazione che posso darle e di tonificare bene il muscolo quadricipite, questo insieme di muscoli, mantiene in asse la parte ossea della gamba in particolare la rotula, se lei irrobustisce bene questo muscolo, riesce a svolgere la sua vita normalmente anche con una lesione al menisco mediale, non serve ne diatermia da contatto o tecar ne altri elettromedicali, solo un po di esercizi, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 809
Domanda: Rif: ID 801
Salve dott. Castelli,
innanzitutto la ringrazio per la sua celere risposta e rispondo alla sua domanda riguardo a mia madre che affetta da dolore al nervo ischiatico da circa 4 anni e dopo aver fatto terapie a base di cortisone , antinfiammatori, oppioidi ed integratori non ha avuto nessun risultato; ultimamente aveva trovato un po' di giovamento con la crema Dolaren di Erbagil.
Mia madre che ha 77 anni è stata in cura da tre specialisti: neurochirurgo, ortopedico e fisiatra senza alcun riscontro positivo; tra l'altro le hanno anche riferito che non necessita di intervento chirurgico in quanto i suoi movimenti sono normali, il suo problema è che non riesce a stare in piedi per molto tempo a causa del nervo infiammato.
Attualmente sta tentando l'ozono terapia presso un altro specialista … è una via crucis che non finisce e mi chiedo se ci saranno possibilità di guarigione.
Mi scuso per la mail un po' lunga ma per farle capire devo scriverle ciò che è risultato dalla risonanza un anno fa.
Nella zona sacrale oltre alla stenosi c'è anche un versamento che si è calcificato.
D11-D12 piccola ernia discale posteriore paramediana dx che accenna a migrare
D12-L1 ampia protrusione discale posteriore a maggiore intrinsecazione in sede paramediana sx
L1-l2 ernia discale posteriore paramediana sx che accenna a migrare cranialmente nell'ambito di un globale prolasso anulare
L2-l3 globale protrusione discale posteriore
L3-l4 ampia protrusione discale posteriore a maggiore estrinsecazione in sede laterale dx, associata a stenosi artrosica foraminale biraterale.
L4-l5 protrusione discale posteriore associata a stenosi foraminale bilaterale su base artrosica
Non evidenti alterazioni di segnale sul cono midollare.
Infinite grazie e cordiali saluti.
Risposta: Gentile sig Maria, alla luce del referto, ammetto che la situazione è piuttosto complicata, anche l'ozono terapia, che su molte discopatie funziona bene, in questo caso non so se sarà d'aiuto, fate anche questo tentativo e magari provate anche con le vit B e con i modulatori dei nervi periferici, talvolta le sostanze che aiutano il trofismo dei nervi funzionano meglio degli antinfiammatori. (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 810
Domanda: Buongiorno,
soffro da più di 7 mesi di tendinite e paratenonite al tibiale posteriore (bilaterale) con paratenonite più evidente a sinistra. Ho già effettuato vari cicli di tecar terapia, esercizi di rieducazione attiva e anche sedute di ultrasuoni. Purtroppo il dolore è ancora abbastanza forte e l'infiammazione non è ancora passata. L'utilizzo di Doloren (magari associato agli ultrasuoni) potrebbe aiutare a disinfiammare e a togliere un po' il dolore?
Ringraziando per l'informazione, porgo distinti saluti
Risposta: Gentile Paola, avrei bisogno di un minimo di anamnesi, l'infiammazione ai tibiali siano essi anteriori o posteriori, sono quasi sempre causati da una calzatura sbagliata, intanto cerchi di capire cosa ha scatenato questo problema, sicuramente c'è stato un inizio. La terapia con la diatermia da contatto o tecar, non può portarle nessun giovamento perché non nasce per risolvere queste problematiche; io le consiglio di usare il vecchio buon ghiaccio facendo ghiacciare un bicchiere di plastica con dentro dell'acqua, una volta ghiacciato, passi questo bicchierino velocemente su e giù lungo il decorso del tendine, lo faccia almeno tre volte al dì per 7 gg, metta una scarpa comoda con le talloniere in gel e infine se può si faccia applicare il kinesio taping con sopra il dolaren, faccia attenzione perché le tendiniti cronicizzano facilmente. (Dr. Roberto De Castelli)

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