L'Esperto Risponde

Quesiti e risposte

ID Quesito:
 541
Domanda: Carissimo dott. Roberto, sono Giovanni del quesito 479, vi volevo aggiornare sulla mia situazione. . . . mi sono fatto visitare da un Fisiatra il quale mi ha subito prescritto due esami e cio radiografia e risonanza magnetica al bacino con i seguenti risultati:
Radiografia. non fratture. immagine con densit ossea posta nelle parti molli in prossimit del margine cotiloideo pi verosilmente riferibile a calcificazione che a distacco osseo.
Rm. Invece assenza di alterazioni ossee strutturali cartilagini di rivestimento regolari e congruenti non rilevabili alterazioni a carico dei fasci muscolari presi in visione.
Il mio Fisiatra mi ha prescritto ciclo di tecarterapia
Adduttori anca e quadricipiti e a seguire streching del retto femorale e flessori anca. . . ora io ho fatto tutto quello che mi hanno chiesto e a dire il vero sto molto meglio ma sento ancora del fastidio soprattuto quando sono seduto , quando guido soprattutto sento fastidio all altezza della mia cintura dei pantaloni. . . mi chiedo ma la calcificazione a crearmi questi problemi? ? va via con il tempo o devo continuare a fare della tecarterapia ? ? io a oggi ne ho fatte 20 a pagamento di 25 euro a seduta ma il problema ancora mi tormenta non so pi cos altro fare. . . . potete darmi un parere o una soluzione? ? ? ! ! ! grazie in anticipo!
Risposta: Gentile sig Giovanni per poter meglio capire il problema, dovrei avere maggiori informazioni, cio un po di anamnesi storica, intanto la sua et, se in et giovanile ha praticato sport intensivo, quando ha avvertito questo problema, se ha avuto il morbo dell'accrescimento o malattia di osgood-schlatter, le chiedo questo perch il suo caso assomiglia a casi simili in cui la spina iliaca si lesiona parzialmente per colpa del retto femorale che si sviluppa notevolmente e, tira in maniera considerevole l'osso dove ancorato cio la spina iliaca. Mi risulta strano che la risonanza non evidenzino le calcificazioni ectopiche presenti nei tessuti molli adiacenti, infine, io non le consiglio la diatermia da contatto o tecar perch spesso consolida queste calcificazioni. probabile che il fastidio a livello di cinto pelvico dipenda dal fatto che la cintura dei pantaloni stringe a livello di spina iliaca provocando algia, provi a mettere tra pelle e cintura dello spessore morbido che attutisca la stretta della cintura (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 542
Domanda: salve, soffro spesso di mal di denti, in quanto ho gengive che si gonfiano e sanguinano e l'unico rimedio andare dal dentista per sfiammare con pulizia del tartaro nonostante uso ogni giorno Listerine . Avete qualcosa che puo servire al mio caso?
Arrisentirci
MARIO
Risposta: Gentile Mario, purtroppo il suo un problema molto complesso ed difficile dare una risposta senza conoscere il caso clinico. Provi a cercare un dentista che usa l'ozono nella normale pratica clinica ( vi sono delle macchine che nascono per essere utilizzate dai colleghi odontoiatri), l'ozono oltre alle note propriet battericide ha anche attivit antinfiammatoria, immunostimolante, di trofo-induzione ovvero promuove la rigenerazione dei tessuti. (Dott. Michele Bonaccorso)
ID Quesito:
 543
Domanda: Dott. Roberto sono Giovanni del quesito 541 , delle malattie che mi ha elencato . . . assolutamente no, io sono un ragazzo di 34 anni ho praticato sport -calcio in passato senza avere mai problemi , ora da un p di anni ci gioco solo per divertirmi la partitella con amici una volta a settimana. . il mio infortunio come spiegato nei quesiti precedenti e cio 472-479 stato il primo in assoluto io ho fatto tutto quello che mi hanno detto i vari medici che mi hanno visitato ma ancora oggi avverto del fastidio nella stessa zona. . . . ora io vorrei sapere se va via con il passare del tempo o boo non ci sto capendo pi nulla. . e mi chiedo ma posso tornare a giocare o con questa calcificazione che mi hanno trovato rischioso? ? ? . . . . se vuole e mi manda la sua email posso anche mandarli i risultati o meglio ancora la foto cos potr meglio guardarci e capire esattamente il punto. . . grazie per la disponibilit.
Risposta: sig Giovanni, come lei pu ben capire fare una diagnosi online senza potervi visitare impossibile, i miei sono solo dei consigli dettati dall'esperienza e chiaramente non devono sostituire i pareri dei colleghi che l'hanno visitata. Sicuramente lei pu continuare a svolgere l'attivit sportiva l'unico accorgimento di scaldarsi bene, io rimango un po perplesso dalla discordanza dei due referti, mi sembra curioso che dalla risonanza non emergano nemmeno le calcificazioni nella zona periacetabolare mentre nella rx si evidenziano. Io posso solo consigliarle di provare per 7 gg una cura antinfiammatoria abbastanza forte tipo voltaren o similari per iniezione intramuscolare, se il fastidio passa vuol dire che un problema muscolare, se viceversa il fastidio rimane, allora il discorso cambia perch possibile che ci sia un problema al cercine glenoideo. mi faccia sapere. saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 544
Domanda: SI PUO' USARE REGENOMA SPRAY IN VAGINA ANCHE SE STO CERCANDO UNA GRAVIDANZA?
Risposta: Gent. ssima,
pu utilizzare in tranquillit il Rigenoma spray anche durante la gravidanza.
A disposizione per ulteriori ed eventuali informazioni. (Erbagil s. r. l. )
ID Quesito:
 545
Domanda: Ho una bimba di 4 anni che nel maggio dell'anno scorso si ustionata con il brodo della pastina, la zona interessata sotto il mento. Dopo diverse cure purtroppo si creato un cheloide trattato con la crema Vea. Vorrei sapere se esiste qualche vostra crema che possa ridurre il problema.
Grazie anticipatamente.
. Emanuela
Risposta: Gent. ssima,
Le consiglio di applicare alla sua bimba il Rigenoma spray e il Rigenoma crema. Entrambi i nostri prodotti sono a base di Ozono stabilizzato in Acido Oleico (olio ozonizzato) e Vitamina E, in pi il Rigenoma crema contiene estratti di piante officinali. L'olio ozonizzato favorisce la corretta riepitelizzazione: a livello dei lembi saturati agisce sull'ispessimento cutaneo che l'olio d'oliva concorre ad ammorbidire grazie alla sua azione emolliente. L'ozono e i suoi metaboliti veicolati nell'olio, combinati con gli estratti di piante officinali agiscono sull'infiammazione irritazione e correlato fastidioso prurito. , Eventualmente le consiglio di applicare sull'area interessata Rigenoma spray (uno spruzzo) due volte al giorno, preferibilmente mattino e sera e quando si assorbito(l'assorbimento veloce) Rigenoma crema.
Per qualsiasi dubbio rimaniamo a sua completa disposizione. (Erbagil s. r. l. )
ID Quesito:
 546
Domanda: Dottore buonasera, volevo domandare se la crema vo3dol efficace per un infiammazione grave al tendine rotuleo. Se efficace come quando applicarla. Grazie la ringrazio anticipatamente
Risposta: gentile Enrico mi scuso per la risposta tardiva, il dolaren estremamente efficace nelle infiammazioni che riguardano i muscoli e i tendini. Recentemente, studi medici, hanno preso in esame l'efficacia del dolaren e del diclofenac, nella cura di alcune patologie muscolari, il risultato che il dolaren ha una maggiore efficacia dovuta ai suoi principi attivi. Applichi 3 volte al d per 10 giorni il dolaren sopra la rotula dove passa il tendine rotuleo, poi passi a due applicazioni per altri 14 giorni. Come dico sempre, le mie sono indicazioni di massima, dovrebbe cercare di capire la causa della tendinite rotulea, magari un problema di postura e quindi anche se riesce a sfiammare, se non toglie la causa, nel giro di pochi giorni il problema le si ripresenta. mi faccia sapere (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 547
Domanda: Dottore mi scusi le volevo dire che nelle varie visite che ho fatto della postura mi hanno detto che tutto ok. Il problema che io un anno fa sono stato operato di sghodd schatter operazione andata bene ma si formata un infiammazione al tendine rotuleo e da un anno non passa. Ho preso antinfiammatori cortisone ho fatto tecar ultrasuoni tanto tanto riposo piscina ma il problema non si risolve. Ho fatto tante visite da vari dottori chi mi dice di aspettare perch infiammazione puo durare anche di pi chi continuare negli ultrasuoni chi mi ha detto di operarmi di nuovo in quanto sull osso dove ho ossiculi se premuto fa male. Io non so come comportarmi. La ringrazio
Risposta: scusi enrico ma quanti anni ha? operarsi di Osgood-Sclatter non conviene mai, si opera solo quando si ha l'avulsione del tubercolo osseo dall'apofisi tibiale anteriore, sono operazioni noiose a risolversi , gentilmente mi invii il referto della risonanza che ha fatto e vediamo di capirci qualcosa di pi, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 548
Domanda: Dottore buongiorno, ho 28 anni e soffro da questa sindrome da quando avevo 12 anni. Marzo 2013 effettuo una ris. Magnetica ed il referto dice che al ginocchio dx. Esito di osgood schlatter con dismorfismo Dell apofisi tibiale anteriore e nucleo osseo canile non consolidato. il segmento distale del tendine rotuleo si presenta assottigliato e mostra una millimetrica area di alterato segnale, si associa falda fluida limitrofa, reperto compatibile con segmentaria tendinopatia inserzionale con iniziali segni di peritendinite. Con questo referto vado a fare una visita e il dottore mi dice che mi devo operare. Il 20 ottobre 2013 vengo operato per la rimozione ossiculi apofisi tibiale ant. Dopo circa 4 mesi ritorno a lavoro e dopo un po incominci a sentire forte dolore al ginocchio e a volte non riuscivo nemmeno a camminare. Il 21 marzo 2014 rifaccio una risonanza magnetica ed evidenzia al ginocchio dx esiti di intervento Dell apofisi tibiale anteriore allo stato aspetto ispessito Dell inserzione tibiale del tendine rotuleo senza apprezzabili foci di degenerazione intratendinea non evidenti formazioni ossee. Sinovite reattiva con I spessi mento delle settature del corpo adiposo di hoffa. Modesta reazione sinoviale rretrrotulea. Rifaccio di nuova una visita e mi vengono prescritte tecar ultrasuoni e medrol. Finisco la terapia facendone anche di pi di quelle segnate ma il problema non viene risolto. Io tuttora sento dolore all osso esterno non riesco a fare attivit fisica non riesco a stare in piedi per molto tempo e lo stesso vale per camminare e non ne parliamo se appoggio il ginocchio a terra. Ad inizio settembre sento un forte dolore al ginocchio e non riesco nemmeno a camminare vado in ospedale e faccio una visita ortopedica mi fanno una puntura di voltaren e muscoril ma dopo un ora il dolore non passa e il dottore mi fa una puntura di cortisone nel ginocchio dopo un po mi passa il dolore forte e continua invece il fastidio che ho sempre questo medico mi consiglia anche punture di prp e mi manda da un medico molto famoso. Il 2 ottobre vado a fare questa visita da questo dottore di fama internazionale e mi dice che mi devo operare di nuovo perch per lui non chiara operazione effettuata e non serve continuare con terapia fisioterapetica w in caso queste punture di prp farle dopo perch secondo lui non servono per questo dolore osseo che ho. Dopo l'esperienza avuta faccio ancora un altra visita il 07 ottobre da ancora un altro ortopedico e mi dice che questa infiammazione puo durare anche per 2 anni e mi consiglia di fare onde urto radio guidate. Io ad oggi non so come comportarmi e quindi chiedevo un suo condiglio. La ringrazio anticipatamente
Risposta: buongiorno Enrico, la sua situazione non molto chiara, la prima cosa da capire e se l'intervento si osteosintesi riuscito e questo lo si pu vedere bene solo con una rx al ginocchio fatta sulla faccia laterale. se il tubercolo osseo stato ben posizionato e bloccato con una vite, il problema riguarda solo il tendine rotuleo e quindi non ha senso fare una seconda operazione. Sicuramente il corpo di hoffa infiammato o settato porta ad algia quando lei piega o stende il ginocchio, quindi il primo passo sfiammare bene questo pannicolo adiposo che ubicato dietro la rotula, tra condilo femorale e base posteriore della rotula, serve ad evitare che le due parti ossee vengano in contatto e quindi strusciando si infiammino creando dolore. Quindi se crede provi a fare una settimana di antinfiammatori o cortisone e riposo, magari aggiunga al cortisone un'antiedemigeno come il danzen o similari, intanto se le possibile prenoti una rx al ginocchio per verificare l'esito dell'operazione di osteosintesi. vediamo se passo dopo passo riusciamo a capire qualcosa di pi. saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 549
Domanda: Buongiorno dottore, mi ricollego al quesito 532 sull'infiammazione del tendine di Achille sinistro iniziata (nei sintomi) oltre due mesi fa. Viste le calcificazioni come anche da lei suggerito mi sono state proposte onde d'urto focalizzate (nella zona d'intersezione del tendine con il tallone, dove erano state rilevate le calcificazioni, in numero di tre a distanza una settimana l'una dall'altra) che ho concluso ormai una ventina di giorni fa. Il risultato che mi sembra di percepire che mentre prima il dolore era pi forte proprio nella zona credo delle calcificazioni adesso in quella zona sembra essersi attenuato ma il dolore quando appoggio il piede e a volte (magari a fine giornata) anche un fastidio a riposo presente poco pi in alto, quindi dalla parte alta dell'intersezione con il tallone in avanti dove il tendine d'Achille sottile e scoperto per intenderci, anche se il linguaggio non medico. Ho iniziato da tre giorni una terapia laser (laser a diodo) e tengo per un'ora al giorno argilla verde umida fino a quando si secca nella zona interessata, che mi stata consigliata da un amico. Visto faccio fatica a mettere quasi anche scarpe da ginnastica metto scarponcini alti invernali con un po' di tacco e con pelo all'interno in modo siano morbidi ma lo stesso avverto sempre fastidio. Le chiedo quindi: 1) il laser a diodo efficace o funziona solo per queste patologie come ho letto da qualche parte il laser Nd: YAG? 2) l'impacco di argilla verde bagnata serve a suo avviso per curare la mia infiammazione al tendine di Achille? 3) potrebbe essere utili nella sua esperienza un altro ciclo di onde d'urto (preciso effettuate con macchinario moderno, non balistico insomma) 4) potrebbe essere utile abbinare un ciclo di ultrasuoni in immersione? 5) potrebbe essere utile qualche esercizio di stretching leggero? 6) cosa altro potrei fare per curare questo male che mi affligge da due mesi e mezzo nonostante di fatto cammini il minimo necessario senza poter fare pi nulla? La ringrazio ancora per le sue risposte e saluto, Marco.
Risposta: gentile sig Marco, come lei potr ben capire, seguirla nell'evoluzione del suo problema senza poterla visitare un po un problema, detto questo cerchiamo di capire meglio la sua situazione attuale. mi sembra di capire che il dolore-fastidio si sia spostato pi cranialmente, sopra il calcagno dove il tendine sotto pelle, ha provato a pizzicare con indice e pollice il tendine? se lei stringendo il tendine con queste due dita fa il movimento di dorso-flessione della caviglia sente dei rumori o una specie di impedimento? . fatti questi test, veniamo alle terapie, sicuramente l'argila umida non serve a nulla, l'argilla come il talco, hano una forte azione igroscopica overo assorbono i liquidi, se lei la mette umida, questa azione la perde, oppure in commercio esistono delle paste a base di argilla gi formulate e si applicano mettendoci sopra un foglio di domopack. il laser pu andare bene come l'ultrasuono, sono elettromedicali che si possono usare. per sapere se c' bisogno di ulteriori sedute di onde d'urto, dovrebbe rifare una rx o ecografia. (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 550
Domanda: Buongiorno,

leggo nel quesito 546 il dott. De Castelli scrive:

546. Risposta: gentile Enrico mi scuso per la risposta tardiva, il dolaren estremamente efficace nelle infiammazioni che riguardano i muscoli e i tendini. Recentemente, studi medici, hanno preso in esame l'efficacia del dolaren e del diclofenac, nella cura di alcune patologie muscolari, il risultato che il dolaren ha una maggiore efficacia dovuta ai suoi principi attivi.

Potrei per favore avere i riferimenti e i testi degli studi in questione considerato anch'io sostengo da tempo il Voltaren in realt non fa nulla, ma difficile farlo credere a tanti?

Grazie, Marco.
Risposta: Gent. ssimo,
le trasmettiamo via mail gli studi condotti sul prodotto Dolaren e su Ozoile(Ozono Topico stabilizzato in Acido Oleico con Vitamina E acetato) in Dolaren. (Erbagil s. r. l. )
ID Quesito:
 551
Domanda: Buongiorno dottore, sono nel bel mezzo di un ciclo di tre onde d'urto proposte per risolvere calcificazioni al tendine d'Achille che da quello che mi hanno spiegato dovrebbero sciogliere appunto queste calcificazioni. E' il secondo ciclo in quanto nel primo ciclo da tre mi hanno applicato le onde solo in un punto e invece dall'ecografia eseguita erano distribuite nella zona inserzionale non solo centralmente ma anche lateralmente e un po' sotto verso la fascia plantare, dove spero di riuscire a farle adesso. La cosa va avanti ormai da alcuni mesi infatti. Intanto mi fa male, a volte parecchio, lo stesso tendine anche pi in alto, proprio nella zona mediale dove rimane pi visibile, e probabilmente infiammato anche in alto dove si fonde con il polpaccio. Ma soprattutto dove appunto ripeto appare pi visibile. Volevo chiederle se posso mettere anche durante il trattamento con ande d'urto il dolaren che da quanto ho capito dovrebbe, diversamente dalle pomate FANS che bloccano l'infiammazione, accompagnare l'infiammazione alla sua naturale risoluzione, che quello che mi stato spiegato per le onde d'urto. Insomma mi preoccupavo del fatto di stimolare con le onde la risoluzione e bloccare con la pomata invece dall'altro e non risolvere alla fine per avere voluto fare pasticci. Grazie, Angelica.
Risposta: Gentile Angelica, il dolaren pu benissimo applicarlo anche durante la terapia con le onde d'urto, anzi pu dire al fisioterapista di utilizzare il dolaren al posto del gel per elettromedicali sul punto dove appoggia la pistola dell'onda d'urto, in questo modo, il dolaren viene veicolato pi in profondit dall'onda d'urto con maggiore beneficio, inoltre, nel suo caso, risulta utile l'utilizzo del kinesio taping messo sul tendine achilleo. Saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 552
Domanda: Salve,
Ho un mal funzionamento dell'articolazione dell'anca sinistra. Da due mesi che ho smesso di fare jogging per consiglio di un fisioterapista. Ho avuto una mastectomia a sinistra con arco ascellare e da l non ho avuto pi grande forza.
ora che ho smesso da un anno la cura ormonale (decapeptyl trimestrale) volevo tornare a fare movimento. Ma sicuramente ho sbagliato movimenti e scarpe.
ora l'anca mi sc ricchi ola.
E faccio fatica ad alzare la gamba.
mi hanno detto di andare in piscina.
3922015730
Risposta: Gentile signora il problema che lei pone molto frequente nelle mastectomie radicali che prevedono l asportazione sia della mammella che del linfonodo ascellare. In questi casi i distretti che si servivano dei linfonodi ascellari cio arti superiori, petto, addome e schiena, convogliano la linfa nei linfonodi inguinali. Quest'ultimi solitamente sono deputati a raccogliere la linfa degli arti inferiori che nella donna, per il fattore ormonale, sono soggetti a ritenzione linfatica. Quindi, se oltre al linfoedema fisiologico si aggiunge anche un sovraccarico di lavoro dei linfonodi inguinali, dovuta alla mancanza della stazione ascellare, le gambe risultano molto pesanti. Il ristagno linfatico porta ad un accumulo di cataboliti tra cui il pi fastidioso per i muscoli l'acido lattico che rimanendo all'interno delle fibre muscolari pu portare a crampi e miastenia. lI rimedio sostanzialmente effettuare il linfodrenaggio che pu essere manuale o meccanico attraverso una pressoterapia per uso domiciliare che le permette attraverso i gambali di spremere gli arti inferiori e i linfonodi inguinali riuscendo a compensare il lavoro del linfonodo mancante. Per quanto riguarda l'attivit sportiva la pu fare tranquillamente ma si ricordi che qualunque attivit faccia porta ad una maggiore gittata cardiaca e quindi ad un aumento del linfoedema quindi dopo l'attivit sempre consigliato un ciclo di pressoterapia.
A sua disposizione (Erbagil s. r. l. )
ID Quesito:
 553
Domanda: Gentile Dott. Le scrivo xk ho problemi al gioncchio sx dove sono stato operato in artroscopia 5 anni fa, a entrambi e menischi mediale suturato e laterale era lesionato, e ora da settembre scorso avendo prob ho fatto una risonanza con questo esito: disomogeneit di segnale delle fibrocarilagini meniscali compatibile con fenomeni degenerativi di grado avanzato pi evidenti a carico del corno posterriore del menisco mediale dove concomita alterazione di segnale a morfologia lineare compatibile con minuta fissurazione ke coinvolge il versante articolare tibiale della fibro-cartilagine, area di alterato segnale del condilo femorale mediale compatibile con focus sofferenza osteocondrale in gonartrosi. Versamento intra-articolare. Non cisti poplitee . Ho comprato dolaren crema volevo sapere se puo essere utile e come usarla oppure se devo prendere altri farmaci, faccio presente d aver effettuata 10 sedute di tecar e 30 bustine di donegal plus, piu un ciclo d fisioterapia visto ke il quadricipide e sceso notevolmente cmq ogni tanto ho fenomeni d gonfiore ke mi costringono a riposo dopo essere stato seduto x lungo tempo. In attesa di un vostro consiglio vi porgo i miei pi cordiali saluti.
Risposta: gentile Enzo, il referto molto chiaro, le ha i menischi lesionati e se non li toglie non riuscir a trovare giovamento inoltre, si evidenzia un principio di condropatia che andrebbe quanto meno rallentato, il dolaren le pu tornare utile per i problemi alla cartilagine, ma ripeto i menischi lesionati vanno tolti, non ha senso suturarli perch dopo pochi anni siamo punto e a capo, non so chi gli ha indicato la diatermia da contatto o tecar ma sono soldi buttati via, l'unica cosa che pu fare tonificare bene il muscolo quadricipite che permette, se ben tonico, di sopperire alla mancanza dei menischi (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 554
Domanda: Gentile Dr. De Castelli le scrivo per un problema di epicondilite ad entrambi i gomiti che mi porto avanti almeno da un anno a questa parte. Ho effettuato nel mese di agosto 2014 dieci sedute di terapia con laser e ultrasuoni e precedente anche applicazioni con diverse pomate antinfiammatorie ma con scarsi risultati. Ho scoperto questa pomata il Dolaren e vorrei chiederle se magari le sole applicazioni del prodotto possano essere risolutive o dovrei comunque abbinare insieme altre terapie? La ringrazio in anticipo.
Risposta: gentile Alessandro , io per poter valutare il problema, arei bisogno di un referto ecorafico recente , epicondilite non vuol dire nulla, se dopo aver fatto delle terapie con elettromedicali, non ha risolto, vuol dire che forse no c' solo un'infiammazione ma probabile che ci siano delle calcificazioni tendinee, mi faccia sapere se ha fatto degli accertamenti ecografici o risonanza, saluti (Dr. Roberto De Castelli)
ID Quesito:
 555
Domanda: Salve dottore, crca 12 giorni fa mentre facevo un allungo(gioco a calcio)ho sentito come un crampo dietro la coscia sinistra circa 4 5 cm sopra il ginocchio parte esterna diciamo sul tendine. Ho fatto un ecografia ma risultata negativa e l ecografo mi ha detto che un sovraccarico. Io dopo due settimane di quasi assoluto riposo sento ancora dolore nella zona e a volte come scosse. . . Cosa mi consiglia? Grazie mille
Risposta: Buonasera Andrea, la zona che lei indica farebbe pensare alla sindrome della bandeletta ileo-tibiale o ginocchio del ciclistica oppure una banale contrattura dei muscoli flessori della gamba; provi ad applicare la borsa dell'acqua calda sulla zona dolente, e per tre volte al giorno il dolaren, faccia questa terapia per 7giorni e vediamo se migliora, saluti (Dr. Roberto De Castelli)

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